domenica 23 luglio 2017

Massimo Bossetti. Dai valori della famiglia Bossetti ai provinciali che sanno il muratore colpevole perché plagiati dai poteri di Stato

Articolo di Vanna


Triste giorno il 18 luglio 2017... dopo la sentenza che confermava l'ergastolo per Massimo Bossetti ho sentito nell'aria la prepotenza, la chiusura, la superbia, l'onnipotenza e la paura.

Lunedì sera ho seguito Quarto Grado senza addormentarmi e con attenzione ho focalizzato certi personaggi. Personaggi interni ed esterni al processo Bossetti. Ho ascoltato quello che dicevano. Ho visto come si muovevano. Quando si è esposti alla visibilità mediatica tutti sullo schermo mettono la faccia secondo il loro personale modo di essere o di seguire un "copione" nel quale hanno un ruolo.

venerdì 21 luglio 2017

PROPOSTA PERSONALE, IN FORMA DI LEGGE COSTITUZIONALE E ORDINARIA, PER L’ABROGAZIONE DEL C. S. M. E ISTITUZIONE DI UN TRIBUNALE ELETTIVO, DI INDAGINE E DI GIUDIZIO, SU ILLECITI COMMESSI DA MAGISTRATI

Di Manlio Tummolo
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( Bertiolo, UD  -  giugno   2017 )
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Si premette, a scanso di ogni equivoco, che il presente testo è una pura proposta personale, del tutto estranea ad ogni vigente Partito o gruppo politico, mirante a far comprendere che, per quanto possibile, è necessario che, in ogni Ordinamento o sistema giudiziario degno di questo nome e adatto ad un Regime integralmente democratico, i magistrati inquirenti e giudicanti siano valutati, ai fini dei Codici civili e penali, per ogni loro eventuale illecito nell'esercizio delle loro funzioni, come anche nella loro vita privata, da Organi terzi del tutto indipendenti dalla Magistratura, secondo i princìpi di eguaglianza di fronte alla Legge validi per ogni cittadino, in modo che non si cada nell'autodichìa corporativa (ovvero, autovalutazione e giudizio interni ad una corporazione). Per ragioni di semplicità espositiva,  tale proposta è già formulata in progetto di legge tramite articoli distinti. Le note in calce hanno scopo chiarificatore su alcune questioni specifiche.

Il buco nero che non nasconde più nulla...

Di Gilberto Migliorini


In astronomia si credeva che da un buco nero non potesse sfuggire più nulla, neppure la luce per via del suo intenso campo gravitazionale. Nessuna informazione dall'orizzonte degli eventi raggiungerebbe mai un osservatore esterno. Ma per alcuni cosmologi non è così…

Il caso Bossetti in effetti assomiglia molto a un buco nero con tutti i reperti e le analisi che non vengono consegnati alla difesa, i processi senza telecamere, le analisi che non si possono rifare (e c'è qualcuno che dice perché non si vuole rischiare una clamorosa smentita) perché non c’è più niente da analizzare: tutto esaurito.

martedì 18 luglio 2017

Massimo Bossetti. La perizia non serve per confermare l'ergastolo... e ora siamo tutti in pericolo


Era già tutto previsto. Massimo Bossetti e i suoi difensori hanno lottato come leoni costringendo i giudici a 14 ore di camera di consiglio, ma alla fine ha prevalso il verdetto mediatico già pronunciato nel giugno del 2014 dall'editoria che usufruisce dei benefici statali, editoria che con il suo tam tam continuo è in grado di convincere tutti, anche eventuali prossimi giudici popolari, di tutto. Avendone i mezzi e volendolo fare, alla maggioranza della popolazione si può far credere che il fuoco sia in grado di spegnere l'acqua. Niente di nuovo sotto il sole, è sempre stato così e sempre così sarà... dato che tanti secoli fa, quando l'informazione viaggiava lentamente ma l'ignoranza popolare era incentivata, chi deteneva il potere condannava chi rifiutava di credere che il sole girasse attorno alla terra.

venerdì 14 luglio 2017

Il DNA che inchioda: racconto criminale di un aspirante assassino...

Di Gilberto Migliorini

La mia storia di aspirante assassino - mancato - potrebbe aiutare la scienza forense e servire come involontario input informativo per gli utenti sulle sorprendenti e innovative tecniche di genetica molecolare applicate alla giustizia? Che le analisi biologiche abbiano il potere taumaturgico di identificare il colpevole è verità conclamata nella vulgata che più prosaicamente usa la locuzione della prova regina “il DNA che inchioda”, perifrasi che ricorda la gogna o perfino la croce.

giovedì 29 giugno 2017

Appello Massimo Bossetti. A Brescia si proietteranno ancora favole comiche da cinema muto?

Di Gilberto Migliorini


Non c’è da nascondersi dietro a un dito. La sentenza di secondo grado non può che decretare un verdetto di colpevolezza: quella di Massimo Bossetti o quella di un tribunale che ha condannato un innocente senza uno straccio di prova, senza una parvenza di indizio e senza nemmeno la scusante di un errore giudiziario. Riconoscere che Massimo Bossetti è completamente estraneo all’omicidio della povera Yara sarebbe un giudizio che non cerca né compromessi né virtuosismi sull’asse di equilibrio. Per quanti salti mortali si possano fare nelle motivazioni e per quanto si vogliano salvare capra e cavoli, in una mediazione da funambolici camminatori sulla fune, l’assoluzione del carpentiere di Mapello sarebbe un atto di accusa verso tutti coloro che hanno fatto di Bossetti un pedofilo assassino e il protagonista di un film di pura invenzione.

giovedì 1 giugno 2017

Caso Bossetti... l’uscita di sicurezza

Di Gilberto Migliorini


Forse neppure il trentenne Truman Burbank così pieno di vita e ignaro d’essere l'attore protagonista di uno spettacolo televisivo, il Truman Show, poteva immaginare che anche il finale fosse già scritto nel rassicurante epilogo dello schiavo liberato come nel mito platonico. Nel mito però lo schiavo fa ritorno nella caverna e rischia il linciaggio per il fatto che racconta che “il re è nudo” per dirla alla Hans Christian Andersen... Ci sono verità pericolose, cose che non si possono dire, meglio la metafora abbastanza generale da lascare tutti in braghe di tela... Per quelli duri d’orecchio non serve nemmeno il cornetto acustico, sono come le scimmiette: non vedo, non sento e non parlo.

domenica 14 maggio 2017

ADIKEMATOFILIA E ADIKEMATOGENESI NEGLI ORGANI DI INDAGINE E DI GIUDIZIO


ADIKEMATOFILIA E ADIKEMATOGENESI 
NEGLI ORGANI DI INDAGINE E DI GIUDIZIO
(non solo  in Italia… [1])
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(Bertiolo, UD - gennaio 2017 )

Di Manlio Tummolo
 I

A titolo di premessa, devo spiegare che cosa significano i termini, di derivazione greca, che ho posto nel titolo: traggo ispirazione da Quintiliano che, nella sua “Institutio Oratoria”, parla di àgrapha adikèmata quali argomenti di discussione nelle Scuole Forensi della prima età imperiale romana, ovvero sul come considerare quei crimini che non vengono definiti dalle leggi, un crimine non scritto, argomento più da filosofia del Diritto che non di giurisprudenza tradizionale [2]. Non è un caso che tale argomento sia espresso in greco, piuttosto che in latino, essendo la filosofia una scienza approfondita più dai Greci che non dai Romani anche nel campo della legislazione e della politica.

Che cos’è un crimine “non scritto”? Secondo il Diritto e la giurisprudenza tradizionali, un crimine per essere definito come tale, deve esserlo dalla legge di natura penale, ossia in un atto vietato per il quale, violando il divieto, ci si merita una certa pena (null’altro è il Diritto penale, se non l’indicazione di una punizione, esattamente quantificata e qualificata, per la violazione di una norma di legge: così deve essere descritto dalla legge tanto il divieto, quanto la correlativa pena: altrimenti, il crimine, o più esattamente il reato, non sussiste o non è punibile: sottilizzando ancora, non basta il divieto, seppure esplicito, ma occorre anche la previsione scritta della pena correlativa, affinché la definizione di reato sia efficace).

sabato 13 maggio 2017

Caso Bossetti. Li vedete anche voi i vestiti nuovi dell’imperatore?

Di Gilberto Migliorini


La celebre favola di Andersen - forse ispirata da una storia spagnola - evoca immagini e interpretazioni nell’attualità della cronaca. La letteratura talvolta ci offre dei suggerimenti insperati e ci illumina riguardo alla realtà in cui viviamo ancor meglio di un trattato di sociologia.

La storia è nota. Due imbroglioni fanno credere ad un sovrano di possedere un nuovo tessuto dalle sorprendenti caratteristiche, oltre ad essere sottile e leggero è invisibile agli uomini che non sono all’altezza della carica (nobiliare e professionale). Si tratta dunque di una stoffa che risulta impercettibile agli stolti e agli indegni. Di fatto nessuno riesce a vedere il mirabolante tessuto. Tutti, compresi i cortigiani, per non essere giudicati degli stolti, fanno le lodi della stoffa e ne esaltano la magnificenza. L’imperatore immagina che con abiti indosso confezionati con tale stoffa gli sarebbe stato facile distinguere gli stupidi dagli svegli tra i suoi sudditi e cortigiani.

martedì 2 maggio 2017

Caso Bossetti... e agli asini spuntarono le ali...

Di Gilberto Migliorini

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Il caso del muratore di Mapello è la dimostrazione, se ancora ci fosse bisogno di prove, che agli asini sono spuntate le ali, nottetempo, una rivoluzionaria mutazione genetica, darwiniana, una di quelle che non passano inosservate ai potenti sistemi di calcolo e agli osservatori imparziali. La notizia l’abbiamo appresa appena svegli al notiziario delle sette. Sullo smartphone subito dopo ci è stata confermata. Appena acceso il computer l’abbiamo appreso dal quotidiano on-line dove già sbocciavano i commenti dei lettori. Al supermercato, nei bar e sul posto di lavoro già tutti ne parlavano, era ormai di dominio pubblico che gli asini erano perfettamente in grado di volare e qualcuno già asseriva di averne visti che veleggiavano in formazione tra le nuvole, che in cielo ce ne fossero stormi proprio come i gabbiani.

giovedì 20 aprile 2017

Denuncia di smarrimento del DNA... Racconto culinario a più dimensioni

Di Gilberto Migliorini

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

Mi hanno detto che il Dna costituisce prova inconfutabile della mia colpevolezza, che la scienza non sbaglia e che la prova scientifica è qualcosa di inoppugnabile. Vado a raccontare la mia storia, qualcuno asserirà che l’è tutto inventata, una di quelle per celia o magari per fare epistemologia spicciola, con la pretesa di ammaestrare circa il metodo, quello scientifico ovvio, del quale ormai sono tutti provetti cultori e praticanti. Forse qualcuno mi ha voluto incastrare, qualcuno che aveva tutto il know how per farlo, magari lavorava in un laboratorio di genetica molecolare… ?

Forse è meglio che racconti la storia dall’inizio con la raccomandazione per tutti i miei quattro lettori di denunciare sempre lo smarrimento del proprio Dna, sia quando si va al bar a bere un caffè e sia quando si ha qualche rapporto protetto col solito condom che non si sa poi bene dove verrà gettato… e per non parlare di tutte quelle situazioni quando i nostri umori di varia natura e consistenza potrebbero finire nelle mani sbagliate.

domenica 16 aprile 2017

Non smettete mai di sognare perché capita che i sogni si avverino... Buona Pasqua

Anche ieri sera c'erano le solite persone in tivù, quelle che vivono nell'apparenza mediatica e lo schermo mostra belle buone e brave. Volevo spegnere il televisore, ma poi mi sono steso sul divano e ho abbassato il volume lasciando che i chiaro-scuri schizzassero sui miei occhi, sulle mie palpebre che avevo abbassato per vedere meglio i "chiari". Un attimo e sono entrato in modalità "utopia"... ed ecco che come se fossi entrato in un sogno attorno a me girava un mondo giusto, un mondo dotato di una Vera Giustizia: quella che non usa i media per ottenere il favore colpevolista del popolo, quella popolata da procuratori e giudici che condannano solo se ci sono prove concrete e non sogni fantastici o indizi incredibili.

Quando mi sono svegliato ho guardato l'orologio e ho capito che la Santa Pasqua stava per arrivare. Ho guardato la televisione vedendo che i soliti noti erano ancora lì, in quello schermo che alla gente semplice tutto fa credere reale.

Ho spento e sono entrato in internet per cercare Susan Boyle, per rileggere la sua storia, per sentirla cantare e rincuorarmi, per continuare a credere che i sogni si possono realizzare anche dopo mille batoste... che per farli diventare reali basta perseverare, avere il coraggio di affrontare quanto ti capita e cercare quell'angolo di vera giustizia che ancora esiste e con poco può trasformare il tuo sogno in un incubo altrui...  


Non smettete mai di sognare... Buona Pasqua a tutti voi...

venerdì 7 aprile 2017

Riflessioni sull'indeterminabilità sperimentale del codice genetico

Di Manlio  Tummolo



Carissimi Interlocutori,
chiariamo, se non sono ancora evidenti, due questioni: non nego e non dubito sull'esistenza di un patrimonio genetico e di un codice genetico (il primo come fatto compiuto in ogni singolo individuo, il secondo come programma o comando biologico trasmissibile al momento del concepimento, o già esistente nello spermatozoo o nell'ovulo: che esistano, è evidente dall'eredità dei caratteri somatici e neurologici che ciascuno di noi può visivamente constatare in sé e negli altri). 

Ciò che in gran parte nego, e assolutamente pongo in dubbio, è la fiaba pseudoscientifica, ovvero magica (nel senso medioevale e rinascimentale del termine), che esso possa essere materialmente individuato e, peggio ancora, intenzionalmente modificato, con procedure appunto magiche, anche nel loro alone misterico e misticheggiante, da apprendista stregone, e non da sperimentatore critico ed epistemologo.

Condannare è la parola d'ordine, anche quando un cadavere non c'è...

Di Gilberto Migliorini e Massimo Prati

Paolo Gallo
E’ la sera del 7 ottobre 1954. Dai carabinieri di Avola, un piccolo centro agricolo in provincia di Siracusa, si presenta una donna che vuole denunciare la scomparsa del marito. L’uomo è uscito di casa alle quattro e mezza di mattina del giorno precedente per andare a lavorare nei campi e non è più ritornato. Lo scomparso si chiama Paolo Gallo...

Inizia così uno dei tanti articoli sugli errori giudiziari pubblicati sul sito "ERRORIGIUDIZIARI.COM". Questo riprende uno stralcio del libro "Cento volte ingiustizia" di Benedetto Lattanzi, co-fondatore dello stesso sito. Come è facile da intuire, l'autore si sofferma su cento casi di malagiustizia... e quanto capitò al fratello di Paolo Gallo, Salvatore, fu una vera ingiustizia, dato che a causa di quella scomparsa improvvisa venne marchiato come assassino e condannato all'ergastolo.

Salvatore Gallo fu accusato di aver ucciso il fratello e suo figlio Sebastiano di avere occultato il corpo. Salvatore fu condannato all'ergastolo, Sebastiano a 14 anni di reclusione. Dopo sette anni si salvarono dall'inferno perché Enzo Asciolla, un giornalista d'altri tempi, indagando per conto proprio riuscì a ritrovare il presunto scomparso.

Il fatto risale a tanti anni fa, ma si può usare e paragonare a quanto ancora accade oggi. Alla vicenda di Antonio Logli, ad esempio, vicenda che può aiutarci ad esplorare i meccanismi della giustizia italiana assieme ad altre vicende esistenziali che nell'opinione pubblica suscitano infinite suggestioni e una spasmodica volontà di dare un volto all'assassino... volto che una volta diventato mediatico può essere anche inteso come il surrogato che allo spettatore allevia il malessere associato al mestiere di vivere.

martedì 21 febbraio 2017

Sabrina Misseri e Cosima Serrano all'ergastolo! E ancora una volta si uccide la Giustizia


Non esistono parole che possano giustificare una Corte di Cassazione che lascia a casa la logica giuridica e in mancanza di vere prove sentenzia due ergastoli. Il giudice che non ha in mano nulla di concreto, ma si ritrova a fare di conto solo con pettegolezzi, sogni e illazioni, non può che assolvere o chiedere che si riparta da zero e che in un prossimo futuro gli vengano consegnate vere certezze. Questo vuole la vera Giustizia. Ma la vera Giustizia ancora una volta è stata trafitta e uccisa dai suoi stessi giudici. Le sentenze non si commentano e si accettano, si dice, ma quelle riguardanti Sabrina e Cosima non sono sentenze... sono un autentico Harakiri giudiziario che, si spera, riusciranno a far capire al popolo che si adagia solo sui media che tutti siamo in pericolo. La condanna di Sabrina e Cosima va estesa a tutti gli italiani, perché a questo punto è chiaro che chiunque potrebbe un domani finire all'ergastolo. Occhio ragazzi perché ci stanno facendo capire che per essere giudicati colpevoli di qualsiasi cosa bastano un sogno e qualche testimonianza modificata più volte! Nessuno è immune a questo virus giudiziario e anche chi ha vissuto sempre onestamente una vita fatta di sacrificio e fatica, anche chi ha sempre insegnato ai figli che non si deve avere paura se non si fa del male, potrebbe essere la prossima vittima...